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Il Vaticano benedice il SETI Se esiste, E.T. è nostro fratello di Franca Giansoldati - Ansa Il neo direttore della Specola Vaticana, l'argentino padre José Gabriel Funes si concede il dubbio:
“Credo
che la vita possa essersi sviluppata in altri sistemi
solari. Pensiamo solo che l’universo è composto da miliardi
di galassie e che ogni galassia conta miliardi di stelle.
E', dunque, possibile che vi siano stelle simili al nostro
sole e pianeti simili alla nostra terra”. Ma, aggiunge, che
“ad oggi non ci sono prove dell'esistenza di altre forme di
vita”. Tuttavia se mai vi fossero extraterrestri “per la
teologia non sarebbe di certo un problema, anche loro sono
creature di Dio”. Padre Funes in una intervista all’Ansa
scherza: “Insomma, se esistesse ET, ET sarebbe da
considerare un nostro fratello. Se San Francesco parlava a
fratello lupo, noi non potremmo non parlare al fratello ET”.
L’universo da evangelizzare? “In un certo senso si, il
lavoro sembra non mancare”. Scienziato apprezzato a livello
mondiale, esperto di nebule e stringhe, all’attivo una
sfilza lunghissima di pubblicazioni scientifiche, padre
Funes è reduce dal summit di Praga dove gli astronomi hanno
stabilito che i pianeti del nostro sistema solare non sono
più nove ma otto (Plutone è stato declassato a ‘pianeta
nano’).
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